Gli USA supereranno il Qatar come primo esportatore di GNL nel 2026 con Plaquemines

L'avvio dell'impianto Plaquemines di Venture Global portera la capacita di esportazione GNL degli Stati Uniti a 14,5 miliardi di piedi cubi al giorno, superando il Qatar e consolidando le forniture all'Italia.

Gli Stati Uniti sono pronti a superare il Qatar e a diventare il primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto entro la fine del 2026, grazie all'avvio della seconda fase dell'impianto di Plaquemines in Louisiana, sviluppato da Venture Global LNG. Con l'entrata in servizio di tutti i 36 moduli previsti, la capacita di esportazione statunitense raggiungera i 14,5 miliardi di piedi cubi al giorno (circa 150 miliardi di metri cubi annui), superando di slancio i 142 miliardi di metri cubi del Qatar, fino ad oggi leader incontrastato del mercato.

Plaquemines, che ha gia avviato le prime spedizioni a fine 2024, raggiungera a regime una capacita di 20 milioni di tonnellate annue di GNL. Insieme a Corpus Christi Stage III di Cheniere (avvio commerciale previsto entro l'estate 2026) e al riavvio di Freeport LNG dopo l'incidente del 2022, gli Stati Uniti consolidano un primato che sembra destinato a durare almeno fino al 2028, quando il Qatar completera l'espansione del North Field East e ritornera competitivo con 126 milioni di tonnellate annue.

Per l'Italia, l'avanzata americana ha implicazioni dirette e profonde. Nel 2025 il GNL ha rappresentato il 32% delle importazioni italiane di gas, contro il 18% del 2021, e oltre il 41% di queste forniture e arrivata dagli Stati Uniti. Eni Plenitude ha firmato a settembre 2024 un contratto di lungo termine (20 anni) con Venture Global per 2 milioni di tonnellate annue, mentre Edison ha siglato un'intesa simile con Cheniere per 1 milione di tonnellate annue a partire dal 2027.

I rigassificatori italiani stanno lavorando al massimo della capacita: Panigaglia (3,5 mld mc/anno), Rovigo (8,0 mld mc/anno), Livorno OLT (5,0 mld mc/anno), Piombino FSRU Golar Tundra (5,0 mld mc/anno) e Ravenna FSRU BW Singapore (5,0 mld mc/anno) totalizzano 26,5 miliardi di metri cubi annui di capacita, sufficienti a coprire oltre il 40% della domanda nazionale. Il governo Meloni e Snam stanno inoltre valutando un sesto terminale galleggiante a Vado Ligure, con decisione finale di investimento attesa nel quarto trimestre 2026.

I prezzi del TTF olandese, benchmark europeo, si sono stabilizzati attorno ai 32 euro/MWh dopo l'iperbole del 2022, ma restano superiori del 60% ai livelli pre-pandemia. Gli analisti di Wood Mackenzie prevedono che l'abbondanza di GNL americano portera il TTF sotto i 25 euro/MWh nella seconda meta del 2026, con benefici tangibili per l'industria italiana energy-intensive (ceramica, vetro, acciaio).

Restano pero rischi geopolitici: una eventuale moratoria sulle nuove autorizzazioni export imposta dall'amministrazione statunitense, oppure tensioni nello stretto di Hormuz per il Qatar, potrebbero riallineare i mercati. Per questo il MASE italiano sta accelerando sulla diversificazione, includendo memorandum con Algeria, Egitto e Mozambico per garantire flussi alternativi e rafforzare il ruolo dell'Italia come hub gas del Mediterraneo, vero asse della strategia energetica nazionale per il prossimo decennio.

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